Anche se avrebbero diritto ad una norma che semplifica la loro vita, molti cittadini continuano ad essere ingiustamente chiamati a visita per vedere riconfermata una patologia che purtroppo non potrà migliorare. E' questa in estrema sintesi la situazione paradossale che stanno vivendo tutti i pazienti interessati dalla legge 80 del 2006. Questo testo, varato grazie anche a una massiccia campagna di mobilitazione di numerose organizzazioni civiche, prevede infatti che tutte le persone affette da patologie o menomazioni destinate ad aggravarsi o stabilizzate, e indicate in un apposito elenco, non dovessero più essere sottoposte alla “chiamata” periodica per vedersi accertato il proprio stato di salute. Per saperne di più

È per questo motivo che Cittadinanzattiva, ANIO, insieme a UILDM-Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, AIC – Ass. It. per la lotta contro le cefalee, AIMA – Ass. It. malattia di Alzheimer, AINAD – Ass. It. nutrizione artificiale domiciliare, AIMAR - Ass. It. Malformazioni Ano-rettali, AIP-BPCO – Ass. pazienti con Broncopneumopatia cronica ostruttiva, ANMAR - Ass. Naz. malati reumatici, ALMAR - Ass. Laz.. malati reumatici, ANPI - Ass. Naz. Patologie Intestinali dell’età evolutiva ed infantile, AZIONE PARKINSON, Associazione EPAC, FAIP - Federazione associazioni italiane paraplegici, FAND - Ass. Naz. Diabetici, FEDERASMA - Federazione associazioni asmatici allergici, LIOS - Lega It.  Osteoporosi, PARENT PROJECT – Genitori contro la Distrofia Muscolare Duchenne e Becker, UNIAMO-F.I.M.R. Federazione Italiana Malattie Rare, ANANAS-Associazione nazionale aiuto per la neurofibromatosi amicizia e solidarietà, hanno deciso di lanciare oggi una campagna di mobilitazione e informazione.